31/07/2005, ore 17:19

Non ci vuole nulla a rovinare una canzone. Ancora di meno a rovinare quasi un album intero scegliendo di arrangiare tutti i propri pezzi nello stesso modo (sbagliato). E' quello che è successo a Francesco Tricarico - per i più sbadati quello di "Io sono Francesco"; per i più banali quello di "puttana la maestra" - che dopo una serie di singoli più o meno fortunati (tra cui l'intenso pezzo citato sopra purtroppo svuotato dalla superficialità di tanti ascoltatori) decise di arrangiare, tre anni orsono, il suo primo atteso album con una serie di plastificazioni sonore molto radiofoniche ma altrettanto avverse al lirismo  - e, diciamolo, alla disperazione - dei testi. Ne risultò un disco dalle potenzialità enormi ma letteralmente troncato da una produzione volgarotta e poco sensata. Sarebbero invece bastati la sua voce, un pianoforte (come succede nella b-side del secondo singolo "Drago", dal titolo "La neve blu", che un amico mi ha gentilmente prestato e che sto ascoltando ora), qualche arco e magari qualche fiato: oggi probabilmente saremmo qui a parlare, seppur con prospettive e contenuti molto diversi, del nostro Antony. Peccato, peccato davvero. 
sciarade
P.link ¤ commenti (1) ¤ commenti (1)(popup)
categoria : musica





30/07/2005, ore 20:23

Più che gli enormi danneggiamenti all'economia, alla scuola, alla magistratura e a quant'altro è collegato con il famigerato "sistema-Italia", una delle maggiori piaghe che i quattro anni di governo Berlusconi hanno inflitto al nostro paese è il declino del senso della legalità nel  comune sentire dei cittadini. Per comprendere la cosa basta vedere il comportamento che stanno avendo i tifosi di Genoa e Messina, "colpiti" - a loro dire - rispettivamente dalla retrocessione in serie C1 della squadra ligure per illecito sportivo e dal rifiuto dell'iscrizione al campionato di quella siciliana per debiti col fisco. Le tifoserie negli ultimi giorni hanno creato disordini pubblici nelle due città (a Genova bloccato lingresso autostradale; a Messina la partenza dei traghetti) per protestare contro gli organi della Lega Calcio, i magistrati che hanno portato avanti le inchieste (che a Genova da alcuni giorni girano scortati) e, in ordine sparso, contro sindaci, presidenti di regione, assessori e chi più ne ha più ne metta, rei di aver punito troppo severamente o addirittura ordito contro la loro squadra: nulla da dire invece su dirigenze corrotte - il presidente del Genoa Preziosi ha comprato almeno una partita, quella col Venezia, che i tifosi hanno pure pagato - o poco avezze a pagare le tasse. Azioni che, fino a prova contraria, sono reati. Non vi ricorda qualcosa?  
sciarade
P.link ¤ commenti (3) ¤ commenti (3)(popup)
categoria : politica





29/07/2005, ore 08:50

"Ormai andare a vedere i Marlene Kuntz è un po' come andare a vedere i Nomadi".

"Se Godano si dimena ancora un po' su quella chitarra la mette in cinta".

(pareri captati dal concerto di ieri sera dei Marlene Kuntz a Bergamo)

sciarade
P.link ¤ commenti (2) ¤ commenti (2)(popup)
categoria : musica





28/07/2005, ore 13:37

Capita raramente a chi ascolta tanta musica di entusiasmarsi in una sola settimana per due dischi nuovi di fila. Alcuni giorni fa ho parlato dell'ultimo lavoro di Josephine Foster, oggi è la volta della seconda pubblicazione degli Urdog, Eyelid of Moon (dopo il fortunato duetto ce n'è stato purtroppo uno brutto: è The Future Embrace di Billy Corgan, anche se è sicuramente meglio degli sconcertanti Zwan...). Jeff Knoch (organo Farfisa), David Lifrieri (chitarra) e Erin Rosenthal (batteria) - questi i nomi - sono tre ragazzi americani che fanno sostanzialmente uno psych-rock molto seventies, carico di tante sottili influenze (una puntina di prog, i Can su tutti, ma anche un po' di Velvet Underground) e di un (ovvio) gusto per il vintage e i giocattoli. Cinque le tracce del disco - successore di un Garden Of Bones che purtroppo non ho ancora avuto modo di sentire - e trentacinque i minuti di musica (altra scelta da vecchiarelli) con un applauso particolare per Paths of the Meridians (quieta ed inebriante psichedelia), Robur The Conqueror (cori vagamente spiritati e ripartenza irresistibile) e per l'entusiasmante cavalcata finale della title-track: anche loro in lizza per la top-ten di fine anno.

P.S.: su MusicbOOm da alcuni giorni è on-line una mia intervista al simpaticissimo Mario Pigozzo Favero dei Valentina Dorme.

sciarade
P.link ¤ commenti ¤ commenti (popup)
categoria : musica





27/07/2005, ore 12:35

Arrivato al quattordicesimo libro con riscontri di vendite spesso significativi, Daniele Luttazzi decide di fare un piccolo passo in là. Il ritmo delle sue battute è quello di sempre, mitragliante e inarrestabile come negli spettacoli, gli attacchi ben distribuiti tra destra e sinistra ed efferati come al solito; ma in "Bollito misto con mostarda" (Feltrinelli, 380 pagine, 12 €) Luttazzi dà alla sua satira una forte impronta di controinformazione, "alla Grillo" per intenderci, aumentando la quantità di materiale (raramente si trovano in libreria libri comici di 380 pagine) e anche la qualità della proposta, che rispetto al passato parte maggiormente dalla cronaca (contro)narrata per infilarsi come al "solito" in momenti nonsense-surreali (il gustoso racconto del viaggio in Iraq post epurazione RAI per rallegrare i soldati italiani con un'improbabile compagnia formata da Alena Seredova, Aida Yespica, Manuela Arcuri, Giancarlo Giannini e Raoul Bova) e improvvisi attacchi al pudore di chi legge ("Dov'ero l'11 settembre? Lo ricordo benissimo. Ero in una camera d'albergo. A Salsomaggiore. Mentre una donna sposata mi stava facendo un pompino.").

Tanto il materiale inedito e tante le parti riprese dagli ultimi spettacoli così come dalla breve collaborazione con Rolling Stone - Luttazzi levò le tende dopo che la rivista pubblicò un'intervista parecchio accomodante all'allora direttore di Panorama Carlo Rossella, berluscones e giornalista delinquente come pochi - tanti anche i passaggi riferiti alle recenti vicende d'attualità, come la nomina di papa Benedetto XVI ("Questa battuta rovinerà la mia amicizia con Ratzinger. Niente più orge sadomaso a casa sua.") o l'elezione del secondo governo Berlusconi. Gli attacchi alla religione e ai costumi risultano più avvincenti di quelli al mondo politico, dove necessariamente si concentrano con più frequenza lunghi passaggi controinformativi, ma senza dubbio "Bollito misto con mostarda" merita un'attenta lettura anche solo per avere della realtà un punto di vista diverso - per una volta davvero dissacrante - e per riassumere gli scempi di questo Paese impantanato in uno sconfortante declino (economico, culturale e umano), che la tv e un Governo con atteggiamenti da Bengodi riescono a nascondere ormai solamente agli stupidi.

sciarade
P.link ¤ commenti ¤ commenti (popup)
categoria : letteratura





26/07/2005, ore 23:11

Per constatare il pessimo stato di salute del centro-sinistra del nostro paese basta farsi un giro ad una Festa de l'Unità. A Bergamo, dove la festa è in corso in questi giorni, è difficile distinguerla da una fiera o da una sagra di paese: bancarelle con dolciumi, stands di esposizioni commerciali (tra cui agenzie di viaggio e immobiliari), punch-ball a gettone e una libreria piuttosto ridotta e terribilmente fornita di tutti i peggio titoli degli ultimi mesi. Alla voce cultura possiamo aggiungere che i palchi per i concerti sono due (uno principale e uno secondario) e che il secondario diffonde la propria musica ad una distanza di circa cinquanta metri alle spalle di quello principale, di modo che quando gli occupanti del principale smettono di suonare sentono almeno le casse e il basso (se non anche tutto il resto) di quello secondario arrivargli da dietro, non come riverbero ma proprio direttamente (ed è ovvio che la stessa cosa capita anche al pubblico del palco principale). Insomma una logistica pensata da gente quotidianamente alle prese con eventi musicali ed interessata a mettere nelle migliori condizioni che fa il proprio lavoro (lavoro un tempo a sinistra era pure un valore). E non è un caso che guardandosi in giro si abbia l'impressione di essere ad una festa qualsiasi, popolata da gente qualsiasi, rintracciabile ovunque: bega dopo bega, ormai privo di ogni sentimento e valore di militanza, incapace quindi di comunicare ai propri votanti un benchè minimo senso di appartenenza, con un segretario capace di riesumare (vaneggiando) sulla figura di Bettino Craxi, i diesse  e i loro vari colleghi sembrano sempre di più un cadavere esangue che comincia a puzzare di morte e, quindi, di sconfitta.

sciarade
P.link ¤ commenti ¤ commenti (popup)
categoria : politica





25/07/2005, ore 13:35

Per gli appassionati di musica italiana, come il sottoscritto, è un evento: il prossimo album della Piccola Orchestra Avion Travel dovrebbe essere prodotto da Paolo Conte. La notizia era già stata in qualche modo spifferata lo scorso 20 luglio su Rockol e ieri sera parlando con Peppe D'Argenzio (ai fiati nell'Orchestra) è arrivata la conferma: nelle scorse settimane Conte e il gruppo si sono ritrovati in studio per registrare già qualcosa e da settembre verrà svolto il grosso del lavoro. Nel disco, la cui uscita se tutto va bene sarà nella primavera del 2006, dovrebbero esserci alcuni rifacimenti del repertorio dell'Avvocato e alcuni inediti di quest'ultimo scritti appositamente per il gruppo.

Non sempre l'unione di due nomi di qualità dà risultati altrettanto validi, però è anche difficile definire come meno che buono qualcosa prodotto fino ad oggi da Conte ed è altrettanto vero che gli Avion Travel, pur con qualche lievissima debolezza, hanno sempre fatto dischi importanti. Dunque, non ci resta che aspettare.

sciarade
P.link ¤ commenti ¤ commenti (popup)
categoria : musica





22/07/2005, ore 19:51

La lettura di questi giorni è Tema dell'addio di Milo De Angelis, di cui forse vi parlerò compiutamente più in là. Per ora eccovi un testo:

In te si radunano tutte le morti, tutti
i vetri spezzati, le pagine secche, gli squilibri
del pensiero, si radunano in te, colpevole
di tutte le morti, incompiuta e colpevole,
nella veglia di tutte le madri, nella tua
immobile. Si radunano lì, nelle tue
deboli mani. Sono morte le mele di questo mercato,
queste poesie tornano nella loro grammatica,
nella stanza d'albergo, nella baracca
di ciò che non si unisce, anime senza sosta,
labbra invecchiate, scorza strappata al tronco.
Sono morte. Si radunano lì. Hanno sbagliato,
hanno sbagliato l'operazione.

(da Tema dell'addio di Milo De Angelis, Mondadori, 2005)

sciarade
P.link ¤ commenti ¤ commenti (popup)
categoria : letteratura





21/07/2005, ore 20:03

Direttamente dall'onda lunga e un tantino modaiola del prewar folk americano il nuovo disco di Josephine Foster, Hazel Eyes, I Will Lead You, si segnala come uno dei lavori di cui ci ricorderemo anche alla fine di quest'anno. Quattordici tracce, tanta chitarra, qualche banjo - e poi sitar, ukulele, mandolino - e una voce notevolmente cristallina, la Foster sa passare agilmente da toni lirici a quelli più drammatici senza risultare per forza "petulante" (vedi alla voce Cocorosie) e imbastisce un piccolo concentrato di sogni (The Siren's Admonition) e piccole pazzie (The Golden Wooden Tone) mancante di effettiva originalità ma capace ascolto dopo ascolto di crescere in quanto ad emozioni. A settembre sarà in Italia.

PS: da ben due giorni, grazie a Max degli Offlaga Disco Pax, anche io possiedo un Cinnamon!

sciarade
P.link ¤ commenti ¤ commenti (popup)
categoria : musica





20/07/2005, ore 14:19

Per gli amanti delle boiate pronunciate dai politici italiani il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi (qui a sinistra in posa per la sua foto tombale) è sicuramente una miniera d'oro. Dopo aver cosparso alcuni mesi fa la propria circoscrizione (Modena e dintorni) di manifesti che equiparavano coloro che avrebbero votato sì al Referendum sulla fecondazione assistita agli scienziati di eugenetica nazisti, ieri il Ministro, alimentando il deprimente dibattito - parla e riparla, che intanto quelli si organizzano - sui metodi di sicurezza da adottare nei confronti del terrorismo, ha regalato una delle sue migliori teorie, : "E' utopistico continuare a pensare che si possa essere tutti uguali davanti alla legge come prevede la Costituzione scritta nel '48, allora non c'era l'immigrazione e il terrorismo". <br>Io quest'uomo non l'ho votato - in compenso appoggio indirettamente Marco Rizzo e Pecoraro Scanio: insomma non sto messo tanto meglio - però costui volente o nolente appartiene al Potere e mi rappresenza nei confronti di quelle due categorie straniere che ha citato - immigrati e terrorismo: nella frase equiparati subdolamente con un gesto intellettuale degno di una scimmia bonobo. Calpestare così sfacciatamente quei quattro doveri di libertà e uguaglianza che governano "molto timidamente" il nostro paese con una sufficienza e una superficialità inaudite non aiuta di certo a salvarci, non sottrae cioè ai terroristi una "giustificazione", tra le tante che hanno, per colpirci; ne' aiuta coloro che sono dubbiosi a considerare il nostro un paese accogliente e non da fare saltare in aria.

L'atteggiamento che Giovanardi ha assunto ieri è lo stesso della maggioranza di Governo nei giorni indietro: un cianciare continuo e privo di soluzioni, campo aperto per dichiarazioni populiste ed ennesime manovrette antimagistratura. Intanto le misure da prendere latitano. Il fattaccio prima o poi avverrà - e se non avvenisse sarebbe solamente un'anomalia - e il tempo - poichè non si sa quando avverrà - stringe. Questa accolita di  sparlatori dilettanti dovrà rispondere di tanto ritardo, e tanta faciloneria, il giorno in cui anche noi dovremo  purtroppo contare le vittime.

sciarade
P.link ¤ commenti ¤ commenti (popup)
categoria : politica





19/07/2005, ore 13:17

Su Repubblica di oggi Giuseppe Videtti intervista Paolo Conte, prossimo ad un concerto-evento il 26 luglio all'Arena di Verona. Tra le varie (e scontate) domande del colloquio, Videtti chiede all'Avvocato: "Come sta vivendo questi anni difficili?". Risponde Conte: "Senza capirli. Dopo l'occupazione dell'Iraq ero sicuro che ci sarebbero state migliaia di vittime. Quella decisione è stata una condanna a morte. E pensare che avevamo ormai imparato a goderci la pace...". Ancora Videtti: "Qual'è la sua più grande paura?"; Conte: "Che nella società usa e getta anche la guerra diventi per i giovani uno spettacolo da guardare con indifferenza e dimenticare". <br>Ora, le risposte in sé non contengono nulla di eccezionale - anzi: dire che "avevamo ormai imparato a goderci la pace" è riduttivo e francamente un po' cieco - ma colpisce molto il fatto che Conte abbia risposto a due domande del genere. Chi conosce da vicino la sua musica e il rapporto che essa ha con l'attualità e l'impegno sa benissimo che per Conte l'impegno, almeno nelle canzoni, non esiste, e così non esiste la politica e lo slogan; così come nelle interviste Conte ha sempre gelosamente riservato a sé stesso i proprio pensieri sul mondo, senza esprimerli. Che l'Avvocato oggi risponda e dica la sua, schierandosi - seppur poco esaustivamente - è certamente un segno dei tempi, della loro urgenza di cambiamento, della paura di non uscirne vivi.
sciarade
P.link ¤ commenti ¤ commenti (popup)
categoria : musica





18/07/2005, ore 20:35

Si dice - e c'è veramente poco da confermare - che il signor E, cioè Eels, suonerà a Milano, al Conservatorio Verdi, il prossimo 8 ottobre. Blinking Lights and Other Revelations è fino ad oggi uno dei migliori dischi pop usciti quest'anno. Rischio di "salto dell'Italia" scampato. Forse.

(Figli di origine oscura dei Les Anarchistes è nell'aria)

sciarade
P.link ¤ commenti ¤ commenti (popup)
categoria : musica





14/07/2005, ore 17:46

Mentre sta lavorando al nuovo album, sempre insieme ai Rossofuoco, e porta in giro i brani dell'ultimo (davvero splendido), ho avuto occasione di incontrare prima di un live al Rockisland di Bottanuco (Bg) Giorgio Canali, per una lunga e appagante intervista. Se vi interessa, la potete trovare qui.
sciarade
P.link ¤ commenti (2) ¤ commenti (2)(popup)
categoria :





13/07/2005, ore 22:25

Questo spazio ri-nasce da un blog misteriosamente scomparso. Si chiamava desassossego (http://desassossego.splinder.com): dal portoghese inquietudine, da Fernando Pessoa un libro. Questo blog ri-nasce uguale, o circa uguale, nei contenuti e nei toni: pieni di parole, il più possibile precise e disincantante, discantate; e secondo ciò che vivo, di spirito e carne: ma non di fatti privati, mai di fatti privati (per quello c'è già il resto: il restante mondo dei blog, impertinente a tutto).
Il titolo e ciò che sta sotto ad esso, scaramanticamente cambiati, sono un meritato omaggio a Ivano Fossati.

 

Discanto

Di acqua e di respiro
di passi sparsi
di bocconi di vento
di lentezza
di incerto movimento
di precise parole si vive
di grande teatro
di oscure canzoni
di pronte guittezze si va avanti
di come fare
di come dire
di come fare a capire
di alti
di bassi
battiti del cuore
fasi della luna
e ritmi della terra
di intelligenza
di intermittenza
si vive di danze
di ballo sociale
di una promessa
di un faccia differente
di mediocri incontri
di bellezze
di profumi ardenti
di accidenti
rotolando si gira, si balla
si vive, si fa festa
quella, questa
si picchia forte col piede
nella danza
e si sbaglia il passo
si vive di fortune raccontate
e di viaggiare
e si cammina stanchi
è di lavoro
è opposizione
è corruzione
si vive di lenta costruzione
e di tempo che ci inchioda
e di diavoli al culo
di fianchi smorti
di fuochi desiderati
si vive di pane
di speranza di bere
un vino buono per l'estate
rotolando si vive
di discorsi leggeri
cori
di maschere notturne
canto e discanto
e giù divieti
e oli sulla pelle
e sorrisi di fantasmi
e fantasmi fotografati
e giù campane annuncianti
si vive di sguardi fermi
di risposte folgoranti
di lettere partite
che aspettiamo in cima al mistero
di essere così soli.

Di questo si vive
e di tant'altro ancora
che inseguiamo come i cani
respirando dal naso
per finire invece
ancora sorridenti, ancora abbaianti
di un dolore a caso.

(Ivano Fossati, da Discanto, 1990)

sciarade
P.link ¤ commenti (1) ¤ commenti (1)(popup)
categoria :